L’ATLETICA IN PILLOLE

La distanza da percorrere in una maratona è pari a 42,195 Km. La maratona olimpica del 1908, svolta a Londra, doveva originariamente partire dal Castello di Windsor e finire allo Stadio Olimpico, Leggi »

CORRETE CON NOI

L’attività del Gruppo Podistico Santi Nuova Olonio è diretta principalmente al settore giovanile (bambini a partire dai 6 anni e ragazzi). Gli allenamenti vengono svolti a Nuova Olonio, dalle ore 18,00 alle Leggi »

CINQUE PER MILLE

 

Art.2 – L’ Associazione ha come fine principale la promozione dell’ attività sportiva, in ambito dilettantistico, indirizzzata particolarmente ai giovani.
A tal fine l’ Associazione organizza attività sportive con partecipazione aperta a tutti; si impegna inoltre affinchè nel territorio in cui opera vengano istituiti servizi e costruiti impianti stabili per l’assistenza e la pratica sportiva.

Art.3 – Nello svolgimento della propria attività l’ Associazione collabora con le famiglie e con le strutture sociali locali.

Art.4 – L’ Associazione non ha scopi di lucro.

NON FACCIAMO SOLO ATLETICA

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LA POTENZA AEROBICA: COSA E’ E COME SI SVILUPPA

Articolo del 09 novembre 2020 a cura del Dott. Luca Del Curto

Come quello di qualsiasi automobile, anche il motore dei corridori dev’essere in grado di esprimere una buona potenza per funzionare al meglio: una curiosa similitudine tra il mondo delle quattro ruote e quello dei podisti. Tuttavia, a differenza delle automobili, nel caso dei corridori è sempre (o quasi) possibile, con un allenamento sistematico, rendere più potente il motore, andando parallelamente a migliorarne la funzionalità. Mi spiego meglio. La potenza del motore dei corridori è rappresentata dal massimo consumo di ossigeno, ossia dalla massima quota di ossigeno che il nostro corpo è in grado di acquisire attraverso la respirazione, trasportare attraverso l’apparato cardio-circolatorio, e utilizzare a livello periferico. In sostanza, tanto più si è in grado di trasportare e consumare ossigeno, tanto più il nostro motore è in grado di fornire l’energia necessaria per correre in regime aerobico, ossia nella stragrande maggioranza degli sforzi dei podisti, al massimo delle proprie potenzialità. Se, da un lato, questo valore è in parte predeterminato geneticamente, dall’altro è noto che l’allenamento può farlo aumentare di qualche ml/O2 e, contemporaneamente, può migliorare il rendimento a questo livello di potenza. Ciò porta a un incremento della velocità cui questa potenza si sviluppa, ossia ciò che conta di più per il corridore: trasformare il consumo di ossigeno in velocità di corsa (vince chi corre più velocemente, non chi consuma più ossigeno!). Per la maggior parte dei corridori, la potenza aerobica si esprime in uno sforzo massimale di durata compresa tra quattro e otto minuti, ossia una velocità molto inferiore a quella che i podisti amatoriali sono soliti mantenere nei loro allenamenti e nelle gare, con la conseguenza che spesso la potenza del motore si riduce fino a rendere difficile il miglioramento su tutte le distanze di gara.

Partire dal test dei 6 minuti

Per un corridore amatoriale, al fine di stimare la propria potenza aerobica è sufficiente correre in pista per 6 minuti, cercando di coprire la massima distanza possibile. Si rileva la distanza percorsa e quindi la velocità media della prova, la quale rappresenta una buona stima della velocità cui si esprime la massima potenza aerobica, in particolare se il test è stato corso a velocità quasi costante. Certo, esistono metodi di misurazione della potenza aerobica più precisi e in grado di fornire un’informazione più completa, come ad esempio il test di Conconi o quello del lattato, ma credo che per un corridore fai-da-te sia molto più immediato eseguire un semplice test della durata di sei minuti, magari organizzando una piccola sfida con i compagni di allenamento.

Allenare la potenza aerobica

Una volta ottenuta una stima della propria potenza aerobica attraverso il test dei sei minuti (o meglio, della velocità che consente di sviluppare la massima potenza aerobica), si può impostare un semplice programma di allenamento volto al miglioramento di questo parametro. Si tratta di sedute di allenamento più intense di quanto la maggior parte dei runner è abituata a fare e, per questo motivo, è molto importante ascoltare le proprie sensazioni e dosare al meglio lo sforzo e i tempi di recupero nella seduta e tra le sedute.

Per creare le vostre sedute di allenamento, partite proprio dalla velocità mantenuta nel test dei sei minuti e impostate delle prove ripetute a questa velocità, inizialmente per una durata di circa 1’30” e un recupero tra le prove di 2’30”, da ripetete per almeno 6 volte (6×1’30” recupero 2’30”), ossia per un totale di 9 minuti di prove veloci (una volta e mezza la durata della prova massimale). In seguito, è possibile aumentare dapprima la lunghezza delle prove, portandola a 2’ (ad esempio 5×2’ recupero 2’30”) ed anche a 2’30” o (4×2’30” recupero 3’), e poi il volume complessivo della seduta, che può raggiungere i 12 minuti di prove intense, mantenendo un recupero tra le prove di 2’30”, oppure 3’ (si può arrivare a correre 5×2’30” recupero 3’). In questo modo, avrete creato un programma di almeno 6/8 sedute che andrà rapidamente a incrementare la vostra potenza aerobica massima, con risultati visibili già nel breve periodo.

Un corridore abituato ad allenarsi 5/6 volte a settimana può inserire tranquillamente due sedute di potenza aerobica a settimana, mentre per chi si allena 3 o 4 volte è più sensato inserire una sola seduta settimanale di stimolo per la massima potenza aerobica, dedicando un altro allenamento intenso ad una seduta aerobica ad intensità meno elevata, come ad esempio il fondo medio, o il fondo progressivo. Un periodo di lavoro per aumentare la potenza aerobica può avere una durata compresa tra 6 e 8 settimane, al termine delle quali potreste effettuare una gara su distanze brevi (3-5 km) per verificare i vostri miglioramenti che, il più delle volte, sono sorprendenti, e costituiscono un ottimo punto di partenza per sostenere la vostra preparazione per distanze più tipicamente “amatoriali”, come la 10 km, la mezza maratona o la maratona. Buona corsa a tutti!

Dott. Luca Del Curto

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CAMMINATA MELLO-POIRA DI CIVO-POIRA DI FUORI

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Con la gita di oggi, 26/07/2020, abbiamo terminato le nostre escursioni estive.
Cosa possiamo dire!!!
A il direttivo ringrazio tutti quelli che hanno partecipato, atleti e amici, tutti quelli che ci hanno pensato da casa o da altri luoghi.
Noi ce l’abbiamo messa tutta! Ci abbiamo provato! Ci proveremo ancora!
Non Molliamo!
Grazie ADRIANO, concludere questa avventura di camminate e condivisione a Poira, a casa tua,
è stato il valore aggiunto alla nuova esperienza insieme.
UNA GIORNATA STREPITOSA!!!

Gianluca

NELLA FOTO IL NOSTRO PENSIERO AI NOSTRI RAGAZZI E PERCHE’ NO, ANCHE AGLI ADULTI, PERCHE’ NELLA VITA NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE.

Il Direttivo

GITA ALL’ALPE PIAZZA E CAPATINA SUL MONTE BASSETTA

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Caldissima giornata a quota 1000 dell’alpe Piazza, dove pochi amici hanno trascorso una bella domenica all’insegna del divertimento. Un pò di fatica non guasta mai e così un gruppetto ha preferito proseguire fino ai 1747 metri del monte Bassetta.

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Foto ricordo

ESCURSIONE AI RIFUGI BRESCIADEGA E BRASCA

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Sono servite gambe forti ma soprattutto tanta voglia di stare assieme all’aperto, dopo tanti mesi di isolamento, per affrontare la prima delle tre escursioni organizzate per questa estate. Avevamo programmato tante cose ma il problema COVID ha scombinato tutti i nostri piani.

Noi però noi ci fermiamo e non ci diamo per vinti.

Sveglia all’alba e partenza alle ore 07,00 da Novate Mezzola. Tre ore e mezza di cammino tutto in salita. Una salita dura, attenuata solo dal cielo, inizialmente coperto e delle soste ristoratrici – e a tal proposito ringraziamo la signora Rosalba per il buon caffè.

Che sudata!!! …ma passo dopo passo, risata dopo risata, senza nessuna fretta, siamo giunti a destinazione – Rifugio Bresciadega. Bellissimo!

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Chi ne aveva ancora ha raggiunto di corsa il Rifugio Brasca (altri 2 km circa) meta vera dell’escursione (il dislivello approssimativo in salita, a motivo dei saliscendi della mulattiera per Codera, è di almeno 1100 metri, lo sviluppo di circa 13 km).

Lo spettacolo è fantastico.
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Ci fanno corona la cima Barbacan, le Cascate Gemelle, il passo dell’Oro, la Punta delle Sfinge, la Valle d’Arnasca.  

Pranzo sui prati, partita di pallamano per i ragazzi, birra e foto di gruppo con mascherina d’obbligo, ahimè!

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Si ritorna a valle ma non si può non sostare per un bagno e dei tuffi nelle vasche d’acqua gelata e cristallina del torrente Codera. 

Alle ore 17,00 abbiamo raggiunto il parcheggio e le nostre auto. 

Bravissimi in nostri giovani atleti! Hanno dimostrato di essere pazienti e forti ma sopratutto che il G.P. Santi non è solo allenamento sulla strada o in palestra ma anche sano divertimento e può diventare davvero una “seconda famiglia”, voglia di stare con gli amici e scoprire il mondo che ci circonda. 

Appuntamento alla prossima salita verso l’Alpe Bassetta e speriamo che si aggiungano altri ragazzi! 

Forza divertitevi con noi!

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